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L'artista


Stefano Tedeschi
Nato a Verona il 14 luglio 1954, pittore incisore.

Laureato in Architettura presso la Facoltà di Venezia. Insegnante di incisione e litografia all’Accademia Cignaroli di Verona. Insegnante di disegno e storia dell’Arte. Vive e lavora a Verona con studio in via Pigna, 10. Si forma come incisore sotto la guida del padre Nereo realizzando le proprie opere nei locali della Stamperia del Cappello di cui è proprietario e stampatore d’arte (realizza tirature di Zigaina – Paloma Picasso – Emilio Vedova – Rafael Alberti). Partecipa a diverse mostre nazionali e collabora con il padre alla realizzazione dei volumi “La Stampa degli Artisti”, “La Litografia degli  Artisti”, rari manuali tecnici per gli artisti e per la scuola.

Percorso artistico

Nel progredire della sua ricerca, volta all’incisione su metallo (PUNTASECCA,  ACQUAFORTE, MANIERA NERA) sino all’utilizzo di tecniche pittoriche di forte matrice “materica”, l’autore ribadisce le proprie necessità introspettive. Il profondo bisogno di indagare, nei luoghi della memoria, mediante un recupero sensibile del suo rapporto di affettiva curiosità nei confronti del vasto ambito contestuale dove la natura diviene punto di riferimento irrinunciabile. In questo spazio elettivo delle emozioni la sua opera si pone in delicato equilibrio tra stupore e melanconia. Nelle ACQUEFORTI dedicate all’amata città (VERONA) la scenografia architettonica viene concepita nel suo silenzioso abbandono e  tradotta nella “MATRICE” di metallo con morbide tramature di segno, sensibili alla luce che ne definisce la tipologia strutturale.
Nell’attività pittorica l’attenzione dell’artista è attratta dalla sperimentazione rivolta a particolari condizioni di contrasto tra le “specchianti” superfici degli “smalti” e gli altorilievi del colore sabbioso trattato per divenire quasi tattile e graffiante. Le poche variazioni cromatiche restituiscono sottili luminosità di bronzo dorato.


Il lavoro

Nei locali della “Stamperia del Cappello”, la più storica “bottega calcografica” veronese, Tedeschi realizza, con metodi di tradizione rinascimentale, le sue incisioni d’arte in metallo (ZINCO – RAME). La pratica incisoria su questo tipo di supporto nasce in Germania, nella zona dell’alto Reno, attorno agli anni 20 e 30 del quattrocento ad opera di un gruppo di giovani formidabili artisti. Questi interpreti, già eccelsi xilografi, modificano il segno inciso trasponendolo dal duro legno di pero e olmo alle raffinate “tramature” del taglio su metallo. L’immagine così concepita è realizzata mediante il difficile uso del “BULINO” Solo più tardi verrà tradotta attraverso le sottili barbe di rialzo della “puntasecca” al successivo sviluppo del segno acidato del “mordente olandese” e del “nitrico”. L’autore realizza le sue opere attraverso l’adozione di queste tecniche artigianali prediligendo l’!acquaforte” ma dedicando medesima attenzione nei confronti delle capacità espressive della “puntasecca”. Al segno così particolarmente interpretato (tipico dell’opera incisiva di REMBRANDT) Tedeschi alterna l’intervento con “GRANITURE” in polvere di “Colofonia” e delicate “acquetinte”. La trasposizione del segno dal metallo alla carta avviene con procedimenti di stampa che prevedono l’utilizzo di torchi a “stella” a pressione indiretta e rotazione manuale.

Questo avviene secondo le medesime modalità operative della pratica calcografica quattrocentesca. L’impressione della matrice viene infine trasferita su carta di puro cotone prodotta a mano di provenienza nazionale ed in generale europea. Tra i supporti principalmente usati per la realizzazione delle opere sono disponibili le carte HANEMUHLE 230 – 300 gr., GRAPHIA AVORIO 270 gr., ZERKAL NATURALE 250 – 350 gr., PESCIA 250 gr., AMATRUDA 270 gr. Tutte le opere riportano sul supporto cartaceo il marchio impresso a secco delle “Edizioni del Cappello” logo registrato presso il Museo di Castelvecchio a Verona che garantisce l’originalità del prodotto realizzato mediante le principali tecniche di incisione d’arte. L’attività pittorica è concepita sperimentando la stesura tra supporti che prevedono l’utilizzo di “smalti lucidi oleo-sintetici” e tempere acriliche con inserimento di “applicazioni” rappresentate da lastre sottili di microzinco trattato all’”acquaforte”. Diversamente l’uso di tempere semplici ed acriliche e sabbia è indirizzato verso composizioni “materiche” a forte rilievo, tattili e sensibili alle variazioni della luce. In questo senso tutta l’opera pittorica è un delicato equilibrio tra l’”emanazione” e l’”assorbimento” della radiazione luminosa nell’estremo divario tra “linea” e “superficie”.

Tecniche di stampa 1
Tecniche di stampa 2
Tecniche di stampa 3
 
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